Le Passeggiate Patrimoniali

logo_1_caciliaLa Passeggiata Patrimoniale è concepita e realizzata da coloro che vivono e lavorano in un territorio specifico e con cui hanno particolare affinità; storica, culturale, nella memoria e / o di esperienza personale.

La Passeggiata Patrimoniale ha come obiettivo principale la promozione della consapevolezza tra i cittadini, intesi come soggetti culturali, della loro interazione con il patrimonio culturale in cui vivono e lavorano ed in particolare, del beneficio che deriva dal vivere immersi in questo “patrimonio”, tanto per la sua portata storica, quanto per le attività attuali. In particolare, la passeggiata patrimoniale può condurre a svariate conseguenze: scoprire o riscoprire la preziosità che il territorio in cui si vive offre; rivivere esperienze personali o fare proprie esperienze degli abitanti/testimoni, scoprire nuovi aspetti di luoghi che si credeva conosciuti nella loro totalità. A questi obiettivi si aggiungono, ad ogni passeggiata, nuove sorprese: il riaffioramento di ricordi sepolti, acquisizione di conoscenze, sorpresa e divertimento, emozioni.

Durante la Passeggiata Patrimoniale sia i partecipanti sia gli organizzatori agiscono tanto come residenti quanto come testimoni dell’uso attuale del patrimonio culturale, e delle sue possibili trasformazioni future. I testimoni, a loro volta, possono creare una passeggiata caratterizzandola ogni volta grazie alle loro esperienze diverse e personali: di vita, di infanzia, di lavoro. Oppure artisti che partecipano la loro creatività, abitanti e cittadini che coinvolgono nei loro ricordi lontani o più sensibili.

La Passeggiata Patrimoniale si distingue dalla più nota visita guidata per i seguenti motivi:

  1. è concepita e pianificata da cittadini che indipendentemente dalle loro professioni agiscono come comunità patrimoniale.
  2. Si basano sull’individuazione di un tema significativo che funzioni come filo conduttore unificante per luoghi e persone.
  3. A differenza delle visita guidate una passeggiata patrimoniale è centrata sull’incontro con testimoni, cioè con persone che portano una memoria viva con i luoghi, ne raccontano la loro esperienza diretta i significati che hanno per loro e le loro aspettative.
  4. Il tema è culturale in senso ampio, e coinvolge luoghi non direttamente interessati dal consueto turismo di massa.
  5. Consente preferibilmente la visita di luoghi privati, abitualmente non aperti al pubblico, con il consenso dei proprietari che spesso agiscono anche come testimoni.
  6. Le passeggiate sono generalmente progettate e realizzate a titolo gratuito e su base volontaria. Possono comunque essere organizzate su incarico di istituzioni, enti locali o privati, come forma di attività culturale di pubblico interesse.

La Passeggiata Patrimoniale è uno strumento che interpreta in senso pieno il concetto di diritto al patrimonio culturale: la comunità patrimoniale la usa per testimoniare la propria appartenenza al territorio in cui abita e i visitatori, attraverso di essa, possono arricchire la propria conoscenza e capacità di interpretazione delle dimensioni storiche, sociali e culturali del territorio, delle città e dei quartieri.

Scegliere un tema significativo, progettare un percorso, trovare i testimoni “attivano” entusiasmo e competenze complesse. Gli studenti (o i cittadini) non dovrebbero esser portati a fare una passeggiata, dovrebbero esserne gli ideatori e organizzatori. E’ così che i risultati in termini di consapevolezza civica e sviluppo di abilità complesse sono stati sorprendenti. La Passeggiata Patrimoniale diviene l’ambiente di formazione della cittadinanza attiva.

Faro Venezia ha curato direttamente – inizialmente come parte del movimento 40xVenezia – le passeggiate patrimoniali relative a:

  • Il Fondaco dei tedeschi e le comunità di lingua tedesca a Venezia
  • Dopo le fabbriche. Passeggiata nei luoghi della riconversione industriale alla Giudecca a cura di Marco Borghi e Prosper Wanner
  • Murano e l’industria del vetro: dalla magnificenza alla decadenza.
  • Il lavoro femminile all’ex-Manifattura Tabacchi e all’ex-Cotonificio e le trasformazioni urbanistiche in Cittadella della Giustizia e IUAV
  • Gli spazi dei giovani artisti nella città.
  • Una passeggiata patrimoniale nella prima zona industriale di Marghera.
  • Musica a Venezia: luoghi e storie.
  • “Giudecca” ralizzata da tre allieve del liceo classico Marco Polo.
  • “Uscire dalla guerra” alla scoperta di alcuni luoghi significativi del secondo dopoguerra (1945-48) a Venezia. Realizzata da tre allieve del liceo classico Marco Polo.
  • Sulle tracce di Manuzio: punto e a capo.
  • L’artigianato tradizionale a Venezia.
  • Luoghi della produzione artistica oggi, il nostro patrimonio del futuro.
  • Fedeli a Venezia, sulle diverse religioni presenti a Venezia (buddisti, Francescani, Greci ortodossi)
  • Io Credo, sulle diverse religioni presenti a Venezia (Islam, Ebraismo, Francescani, Luterani)
  • Il lavoro femminile all’ex-Manifattura Tabacchi e all’ex-Cotonificio e le sue trasformazioni a cura di Sabina Tutone, Pinella Trivisonno, Cristina Gregorin.
  • Trasformazioni urbane:  la Cittadella della Giustizia e IUAV a cura di Cristina Gregorin.
  • Dopo le fabbriche: passeggiata nei luoghi della riconversione industriale alla Giudecca a cura di Prosper Wanner et Marco Borghi.
  • Venezia e le comunità di lingua tedesca a cura di Cristina Gregorin, Mario Coglitore, Natalino Bonazza.
  • Gli spazi dei giovani artisti nella città a cura di Luisella Romeo, Giuseppina Scavuzzo,Vincenzo Casali.
  • Murano e l’industria del vetro a cura di Luisella Romeo
  • Visto, si stampi,
  • La stampa, passato e futuro

Adriano de Vita: La Passeggiata Patrimoniale è un formato aperto e flessibile che può e deve essere interpretato da chi lea progetta. In buona sostanza quello che distingue dalle più abituali visite guidate sono due cose: la prima è che sono imperniate sull’incontro con testimoni e non esiste quindi una “guida”. Senza guida ci sentiamo tutti persi…E’ a questo che servono la guide, a non farci perdere. Questi testimoni dicono quello che vogliono, non c’è alcuna preparazione o accordo preliminare con loro. E dicono cose diverse se li incontriamo più volte. In questa situazione aperta agli imprevisti succedo varie cose. Una è che entra in crisi una forma di apprendimento che tutti abbiamo interiorizzato nel corso della nostra vita scolastica.

Marta Tasso: La Convenzione di Faro, strumento “democratico” che vuole lasciare spazio all’iniziativa personale e valorizzare le diverse interpretazioni della storia, potrebbe quindi includere anche una condivisione emotiva della storia? Quale risulta essere il metodo migliore per stimolare una presa di coscienza della società? Parlare e confrontarsi riguardo condizioni e prospettive di chi abita, vive e lavora in un territorio favorisce scambi fruttuosi di idee e ragionamenti, se poi ci si aggiunge anche l’empatia.. percepire l’emozione con cui Pietro Russo racconta la genesi della sua opera “vaso che si vede ma non c’è” mi ha permesso di cogliere quanta tenacia sia necessaria per sviluppare dei progetti culturali validi. Ascoltare ed essere toccata dalle problematiche che affliggono la serigrafia artistica Fallani e dallo sfogo sincero (avvenuto lunedì alla Giudecca) di Saverio Pastor mi ha riportata ad un piano reale ed oggettivo su cui innestare un lavoro di valorizzazione autentica. Pietro Forcolaio Matto è un ragazzo attaccato ai suoi valori ed ai riti che scandiscono la sua vita ed è come se mi avesse sussurrato all’orecchio “non alienarti mai e non venderti nemmeno per tutto l’oro del mondo!”


An Heritage Walk

  • is conceived and planned by citizens acting as “Heritage Community”;
  • is based on a meaningful topic; a central thread connecting palces and people;
  • its topic is often “cultural” in a broad sense, involving industrial areas, suburbs an others places not included in mass turism;
  • usually it opens private places with the cooperation of their actual owners;
  • has not a professional guide, but is focused on meeting testimonials;
  • usually it is free of charge. It can also be founded by public or private bodies as project of general interest.

Un pensiero su “Le Passeggiate Patrimoniali

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