Giornate Europee del Patrimonio 2016

Una sintesi delle attività organizzate direttamente da noi o con le quali collaboriamo

Segreti e Armonie

sala-della-musica-finaleOrganizzata da Faro Venezia
Musica nella Venezia del Settecento. Accordi, luoghi, storie.
Sabato 24 settembre 2016
Segreti e armonie

Tocco Legno

foto per locandinaOrganizzata da Faro Venezia
24 settembre 2016
Visita agli artigiani che trasformano un pezzo di legno in un pezzo unico
Tocco Legno

l’Arsenale di Venezia

covar-ffa-arsenaleOrganizzata dal Forum Futuro Arsenale
25 sett. 2016 – per tutto il giorno
Giardino delle Vergini, Giardino Thetis, Bacini, Torre Porta Nuova
Passeggiata: l’Arsenale di Venezia – 25 sett. 2016

Batteria ca’ Bianca – Forte EMO

Organizzata da In-Diversity Onlus
25 settembre (mattina)
Viste libere, viste guidate, incontro con testimoni
Un luogo centrale (e sconosciuto anche per i lidensi) al Lido di Venezia. Ci sarà una vista al forte e un incontro con testimoni. Dalle 10.00 alle 13.00. Le visite saranno attivate ogni volta che si formerà un piccolo gruppo di visitatori. Non serve prenotare, ma per informazioni si può contattare Alessandra, Progetto FORTINFEST: alesmanzini@gmail.com cell: 3470986606

su FaceBoook (evento)

MAPPA e descrizione del luogo – Locandina: clicca per ingrandire:

alla-scoperta-della-batteria_8-_visione_piccola

Passeggiata: l’Arsenale di Venezia – 25 sett. 2016

covar-ffa-arsenale

LE GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2016:
L’ARSENALE DI VENEZIA

FFA – CoE, 25 settembre 2016

Passeggiata a numero chiuso, max 20 persone.
L’iniziativa è gratuita Prenotazioni:
cell: 3287260866 – mail: segreteria@futuroarsenale.org

Percorso

10.00 Punto di ritrovo in via Garibaldi, davanti al monumento.

10.30 Visita guidata al Giardino delle Vergini con illustrazione degli interventi nel giardino (testimone: La Biennale di Venezia).

12.00 Traghetto dall’Arsenale sud all’Arsenale nord, con il servizio navetta o con le imbarcazioni delle remiere o con il servizio navetta. Per chi lo desidera, giro della Darsena Grande in barca a remi.

12.30 Pranzo autogestito sulla banchina nord

14.00 Visita guidata ai tre Bacini di Carenaggio, testimoni: Forun Futura Arsenale e Consorzio Venezia Nuova.

15.00 Visita guidata al Giardino Thetis, testimone Thetis

16.00 Visita alla mostra ‘GangCity’ presso lo Spazio Thetis.

Prenota:

24/25 settembre 2016: 23 eventi per passeggiare in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio.

locandina-passeggiate-patrimonialiIn occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2016 sul tema #Culturaèparticipazione, 23 eventi – mostre, passeggiate patrimoniale, visite – sono aperte alla cittadinenza su una proposta originale di Faro Venezia all’Ufficio del Consiglio d’Europa di Venezia.

In previsione di queste giornate, fine 2015, Faro Venezia ha proposto all’Ufficio del Consiglio d’Europa di Venezia di avviare un Corso di formazione alla creazione di passeggiate patrimoniali (ideazione, progettazione, realizzazione) aperti alla cittadinenza, ispirandosi dall’esperienza delle “Scuole degli Ospiti” di Marsiglia e Pilsen.

L’edizione #GEP2016, per iniziativa del Consiglio d’Europa, è dedicata al tema della partecipazione al patrimonio nella direzione tracciata sin dal 2005 dalla Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore dell’eredità culturale per la società, nota come Convenzione di Faro, di cui si auspica una prossima ratifica da parte del nostro Parlamento.

A Venezia numerosi cittadini  sono impegnati a fare vivere dei beni comuni che raccontano e mantengono una qualità e un quadro di vita unici: un edificio, una pratica sportiva o culturale, uno spazio pubblico, un sapere, ecc. Lo fanno perché questi beni comuni e le comunità che li mantengono vivi sono minacciati dallo spopolamento della città, da progetti immobiliari, dalla privatizzazione o dalla latitanza di strategie pubbliche o private indirizzate al bene per la comunità.

Faro Venezia ha proposto di organizzare, insieme ai cittadini veneziani,  una serie di Passeggiate patrimoniali per illustrare la vivacità, le problematiche e le speranze  delle Comunità patrimoniali veneziane impegnate nella difesa dei beni comuni basilari che rischiano l’oblio.

workshop Faro Giugno 2016

L’ufficio del Consiglio d’Europa a Venezia ha organizzato una seria di incontri invitando diverse realtà locale attive sulla Convenzione di Faro e due giornate di formazione sulle Passeggiate patrimoniale alle quale ha partecipato una ventinna di personne di Venezia e altre città d’Italia.

In fine, 23 eventi sono programmati a Venezia e in altre città d’Italia attive sulla Convenzione di Faro. Venezia accogliera due giorni prima un workshop internazionale sulla Convenzione di Faro con 12 paesi rappresentati.


Programma

Continua a leggere

Segreti e armonie

Musica nella Venezia del Settecento. Accordi, luoghi, storie.
Sabato 24 settembre 2016

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio

sala-della-musica-finale

La musica velata delle Figlie di Choro, orfane accolte negli Ospedali della Serenissima e avviate allo studio di canto e musica sotto la direzione di celebri artisti. Invisibili al pubblico, protette da grate durante le esibizioni, incantavano con i loro virtuosismi.
I Ridotti, luoghi nascosti accoglienti e discreti, dove ritrovarsi tra amici ad ascoltare musica, dopo la serata a teatro .
La Sala della Musica dell’antico Ospedaletto ai SS Giovanni e Paolo e il Casino Venier , attuale sede di Alliance Française de Venise, custodiscono preziose testimonianze e ricordi di quella Venezia segreta.
Oggi, suoni e strumenti dell’epoca rivivono, grazie al talento e alla passione di giovani artigiani e artisti che restituiscono sonorità e atmosfere del Settecento veneziano.
Riccardo Guaraldi liutaio restaura e crea strumenti ad arco, antichi e moderni, apprezzati da numerosi artisti.
La Scuola di Musica Antica di Venezia promuove il repertorio della musica antica, la sede dei corsi è presso il prestigioso Palazzo Grimani.

Percorso

mappa-2

Luogo di ritrovo (partenza):
Campo San Salvador alle ore 9.15
(durata dalla 9.15 alle 13.00 circa)

  1. Casino Venier a San Marco,
  2. Liuteria Guaraldi a Castello,
  3. Sala della Musica – Ospedaletto a Castello,
  4. Palazzo Grimani a Castello.

Alcuni spazi non sono accessibili per persone con disabilità motoria
Scarpe comode.

Organizzazione:

Patrizia Vachino, vice presidente

Prenotazione (obbligatoria) contattando Patrizia Vachino
Cell: 349 5217601
mail: mozuela18@gmail.com

Oppure compilando questo modulo:

Tocco Legno

Passeggiata patrimoniale – 24 settembre 2016
in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (GEP)

Visita agli artigiani che trasformano un pezzo di legno in un pezzo unico

foto per locandina

 

Tocco legno porta fortuna come toccare ferro? O è solo scaramanzia?
La risposta è soggettiva, mentre è personale, quasi intima, la passione che gli artigiani del legno di Venezia investono in ogni loro creazione. La passeggiata patrimoniale di Faro Venezia testimonia questo amore che può nascere per un caso fortuito o che si trascina lungo una tradizione da una generazione all’altra: il senso del tatto, la malleabilità del legno, lo saper livellare, scolpire, scavare nel punto giusto e con la giusta misura per creare un oggetto che non ha nulla da invidiare al concetto di arte.

Per esempio…

Saverio Pastor con il pezzo di legno ci naviga: da ogni lavorazione ne esce una forcola, l’oggetto di design per eccellenza, in cui ogni millimetro di ogni curvatura non è a caso, bensì segue un’antica tradizione che arriva dalle origini delle acque.

Toni Dalla Venezia che quasi nascosto dopo un tipico sotoportego si diverte a fare cornici, rivivere legni che sembrano adatti solo al fuoco, rinascere mobili da un passato lontano. Il suo presente è fatto dal tocco di una mano sensibile, e preciso, dove il minimo dettaglio rende il tutto una materia che lascia ammaliati.

Francesco Maniero ha trovato nel legno il suo tempo: di lavoro, passione e inventiva. Crea orologi da muro, ogni pezzo un’opera d’arte, ogni orologio unico nel suo genere. E le lancette segnano, ad ogni tocco, il passaggio tra artigianato e arte.

Percorso:

mappa 2

1)  Pastor, Fondamenta Soranzo della Fornace, 341, 30123 Venezia
2) Maniero, Campo San Raffaele
3) Dalla venezia, Calle Giovannelli (accanto a Ca’ Pesaro)

Partenza: Di fronte al Museo dell’Accademia ore 14.15
max 22 partecipanti.
Scarpe comode.

Prenotazione (obbligatoria):

Organizzazione: Manuela Cattaneo della Volta
prenotazione richiesta a:
Manuela: +39 335 353265
mail: manuelacattaneodellavolta@gmail.com

Oppure utilizzate questo modulo di prenotazione

FORT-IN-FEST – Festival dell’inclusione – Venezia

FORT in FEST è un festival che coinvolge un’ampia rete di associazioni per per promuovere l’incontro tra le diversità culturali, sociali ed artistiche e l’accesso alla cultura nelle aree più periferiche della città metropolitana di Venezia.

In questa intervista, Alessandra Manzini, ideatrice del festival espone il senso del progetto culturale che sta alla base dell’iniziativa.

Non si tratta infatti di recuperare un luogo nel senso di restaurare gli edifici e curare le aree verdi. Si tratta di rendere questi luoghi utili per il miglioramento della qualità della vita delle persone che che vivono nella zona e che vi attribuiscono un valore è formato da un insieme di significati condivisi. Solo in questo modo le gestione economica viene riportata alla sua natura di mezzo e non di scopo ultimo qualunque cosa.

C’è poi l’idea di utilizzare le attività artistiche e artigianali come occasione di dialogo interculturale. Chi condivide quest tipo di capacità e attitudini infatti supera facilmente ogni barriera di tipo linguistico e culturale perché tra simili ci si riconosce con facilità.
In un’ epoca di violenza e incapacità di relazione crescenti questo tipo di iniziative è di vitale importanza se vogliamo restare umani.

Sul Festival

FORT in FEST è un festival che coinvolge una piattaforma di associazioni per per promuovere l’incontro tra le diversità culturali, sociali ed artistiche e l’accesso alla cultura nelle aree più periferiche della città metropolitana di Venezia.

FORT in FEST nasce dalla volontà di rivitalizzare le fortificazioni veneziane e le relazioni nei quartieri circostanti attraverso l’arte e le cultura. I Forti sono da sempre spazi pubblici chiusi, avamposti militari simbolo della paura del nemico e delle straniero, che da vent’anni vivono processi di dismissione. In alcuni sono stati oggetto casi di rivitalizzazione grazie al lavoro volontario di associazioni sul territorio ma i forti in laguna sono ancora in stato di abbandono.

FORT in FEST vuole avviare una riflessione attorno al potere dell’arte performativa di decostruire la percezione dell’alterità come nemica, immaginando assieme alle comunità presenti sul territorio di trasformarli in luoghi di espressione delle diversità che contraddistinguono i rapidi cambiamenti della società contemporanea. La rassegna si è svolta in quattro fortificazioni veneziane:

– Forte Poerio a Mira (VE),
– Forte Marghera (VE)
– Batteria Ca’ Bianca al Lido di Venezia (riperta dopo vent’anni di abbandono)
– Caserma Pepe/Chiostro EIUC S.Nicolò, sempre al Lido di Venezia

Le aperture della Batteria Ca’ Bianca e della Caserma Pepe sono state possibili grazie al coinvolgimento di una rete di soggetti locali per acciare un modello di gestione che sappia valorizzare le valenze paesaggistiche e culturali di questi luoghi, non trascurando i processi di rinaturalizzazione in atto e di diversificazione della società contemporanea.

Per realizzare il festival tutte le consulenze sono state freelance per l’autofinanziamento dell’Edizione zero. Grazie a tutte le persone che hanno contribuito a far partire questa avventura. Se volete sostenerci scriveteci:

CONTATTI:
Alessandra Manzini
fortinfestival@gmail.com
www.fortinfest.org

Video-making:
Adriano Devita e Alessandra Manzini

Batteria Ca’ Bianca, Lido (VE) – cenno storico

Danilela Milani Vianello, storica e giornalista, chi racconta brevemente la storia della Batteria Ca’ Bianca – Forte Emo sulla base della scarsa documentazione disponibile. Abbiamo realizzato l’intervista nel corso della prima apertura della Batteria a cura di In-Diversity Onluls e altri, il 9 luglio 2016. Su Vimeo troverete anche una sintesi scritta della storia del luogo.

La batteria è il tipico oggetto problematico come ce ne sono molti in Italia e nel mondo. Un luogo molto bello e ricco di storia ma abbandonato da anni e “scomparso” dalla percezione anche delle persone che abitano nelle vicinanze.

Mappa EMO grande 4

Negli ultimi anni è aumentata la sensibilità di tutti nei confronti di questi luoghi e il desiderio di valorizzarli. Ma come fare? Non è affatto semplice e non solo per il costo dei necessari interventi di restauro. Il problema vero è il “come” valorizzarli, a vantaggio di chì? Con quali mezzi e con quale modello di sostenibilità nel tempo?

DSC02291

E’ l’idea stessa di “valorizzazione” ad essere ancora ambigua e poco condivisa.

Vista l’occasione vi propongo anche una lettura impegnativa. Si tratta della bella tesi di laurea di Rosangela Saputo, (tesi di laurea, 2014, Ca’ Foscari) intitolata:

Disarmo culturale: l’arte-cultura come “riempimento” delle aree dismesse ex militari.

Il suo lavoro ruota attorno ad alcune domande chiave:

  • L’arte/cultura può rappresentare una soluzione per i vuoti territoriali?
  • Si tratta di una formula “pacchetto arte-cultura” dentro un “contenitore” dismesso?
  • Si può applicare in maniera meccanica a tutti i contesti?
  • La totalità degli artisti desiderano questi spazi? E soprattutto li abitano dietro volontà di una qualche politica? O si tratta piuttosto di una “vocazione” della comunità locale?

Il testo può essere letto in modo trasversale ricercando gli stessi nuclei tematici che si ripongono nei vari capitoli da punti di vista diversi. Questo è lo schema di sintesi:

Tesi caputo schema di lettura
La tesi completa può scaricare da qui

In-Diversity Onluls ha curato la prima apertura della batteria nell’ambito di un progetto più articolato che si è svolto in quattro forti veneziani:
Fort-In-Fest: http://www.fortinfest.org/.

Per realizzare il festival tutte le consulenze sono state freelance per l’autofinanziamento dell’Edizione zero. Grazie a tutte le persone che hanno contribuito a far partire questa avventura. Se volete sostenerci, scriveteci: a fortinfestival@gmail.com