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CONVEGNO: L’ALTRO USO. USI CIVICI E PATRIMONIO PUBBLICO

Per la prima volta due delle principali Comunità Patrimoniali veneziane organizzano un dibattito/confronto pubblico diretto ad attivare (se possibile, ancora di più) la cittadinanza resistente. Si rafforza così una rete civica tra associazioni che finora hanno operato in modo molto ‘individualista’. La novità non da poco consiste nel fatto che questa volta si affrontano i temi di fondo e non le urgenze operative.

Un punto di debolezza di queste strutture civiche e sempre stata la scarsa capacità di elaborare idee innovative di ampia portata che possano influenzare le scelte politiche a livello nazionale. Alcuni concetti essenziali restano infatti confusi e mal definiti. Ad esempio che cosa si intende esattamente per ‘bene comune’? Se mettiamo assieme dieci persone ci saranno dieci definizioni diverse. Per non parlare di ‘patrimonio intangibile’ o ‘utilità generale o ‘valutazione di impatto’.

Insomma le Comunità Patrimoniali veneziane stanno diventando adulte e consapevoli.
Stanno cercando di fare rete sul serio e di assumere un esplicito ruolo politico – proprio in quanto comunità patrimoniali – cioè in forme specifiche e slegate dai partiti e dalle liste civiche.

IMMAGINE FLYER

L’Associazione Poveglia per Tutti e Teatro Anatomico-La Vida vi invitano al convegno: “L’ALTRO USO. USI CIVICI E PATRIMONIO PUBBLICO. DALLA VENDITA ALLA GESTIONE COLLETTIVA COMUNITARIA

Programma, dettagli e iscrizioni qui

Concept

l’associazione Poveglia per Tutti ha recentemente vinto un’importante battaglia: il Tar del Veneto ha ha confermato ciò che in cuor nostro sapevamo e cioè che quel misero diniego dell’Agenzia del Demanio alla nostra richiesta di concessione dell’isola rappresentò “un eccesso di potere” immotivato e arbitrario (puoi leggere la sentenza qui e qui il nostro comunicato). Il Tar costringe moralmente (e di fatto) l’Agenzia a tornare ad un tavolo negoziale, a dare delle risposte serie alla comunità.
E’ chiaro che la vicenda di Poveglia e l’atteggiamento tenuto dall’Agenzia –non dare ascolto ai cittadini, circondare l’isola con un “invisibile filo spinato” con l’Ordinanza che vieta oggi finanche l’accosto all’isola e l’intenzione di inserire Poveglia nel bando dei “fari” che in questi anni ha assegnato 22 strutture su 24 a un destino ricettivo-turistico- ha molto in comune con altre vicende in cui le istituzioni sottraggono beni pubblici alla libera fruizione e alla proprietà collettiva per la loro privatizzazione.
E’ per questo che abbiamo voluto organizzare un momento di riflessione e di analisi assieme ad altre organizzazioni di cittadini che in Italia si siano attivati per impedire le svendite e per gestire beni pubblici abbandonati e assieme a studiosi ed esperti della materia. Un momento che si propone di analizzare il piano giuridico per produrre delle trasformazioni istituzionali profonde rifacendosi a una legalità più alta, quella degli articoli costituzionali, e un momento di confronto esperienziale e di sintesi delle pratiche e delle soluzioni messe in campo dalle diverse realtà con l’intento di dar inizio a un lavoro in rete.

Tre gruppi di lavoro tematici al mattino

Sabato 14 aprile a Palazzo Badoer, San Polo 2468, Venezia
mappa
Ore 10 Le realtà fanno rete – con ospiti da Napoli, Firenze, Roma e Reggio Emilia ci confronteremo attorno a tre tavoli di lavoro a cui ti chiediamo di iscriverti cliccando sui link:

Vendita del patrimonio pubblico e trasformazione delle città
Coordina:  Ilaria Boniburini (Eddyburg)
Iscriviti qui
E’ il tavolo in cui affrontare la questione della vendita del patrimonio pubblico, del piano delle alienazioni e delle conseguenze sulla trasformazione delle città: quali strumenti per invertire la tendenza?

Strumenti giuridici e trasformazioni istituzionali necessarie
Coordina: Giuseppe Micciarelli (giurista)
Iscriviti qui
E’ il tavolo in cui aggredire il rapporto con le istituzioni e confrontarsi sui possibili strumenti (usi civici, regolamenti, concessioni ecc.) per il riconoscimento della gestione di spazi pubblici da parte delle comunità di cittadini.

Autogoverno, gestione della partecipazione e sostenibilità economica
Coordina: Poveglia per tutti
Iscriviti qui
Qui si vogliono elaborare alcune linee guida per dotarsi di modelli interni di gestione delle decisioni che potenzino l’attivismo e la partecipazione mantenendo la solidità dei percorsi e delle esperienze maturate. E si vogliono affrontare il tema del lavoro e della sostenibilità economica di queste realtà in divenire ponendosi al di fuori dalle logiche del profitto e del rapporto di subordinazione tra soggetti.

(https://www.eventbrite.it/e/biglietti-tav-3-autogoverno-gestione-della-partecipazione-e-sostenibilita-economica-44257607696)

Saranno con noi ai tavoli: ex-asilo Filangieri (NA)Mondeggi fattoria senza padroni (FI)Casa Bettola (RE)Decide Roma, e altri (in via di definizione)

Nel pomeriggio

Ore 14:30 Suggestioni e integrazioni con:
Tomaso Montanari (storico dell’arte) “Privatizzazioni del patrimonio, implicazioni politiche e conseguenze culturali”
Giovanni Semi (sociologo) “Produrre le città, gli interessi in gioco”
Marco Bersani (Attac) “Debito, causa o trappola?”
Maria Rosa Vittadini (urbanista) “Spazi di rigenerazione”
Ugo Mattei (giurista) “Tra azione, denuncia e autogestione”
Guido Cavalca (sociologo) “La sostenibilità autogestionaria, la fabbrica recuperata”

Ti invitiamo a partecipare e a dare il tuo contributo di idee.
E dopo? Dopo vi aspettiamo al MA Festival da Argo16! Molti artisti hanno risposto al nostro appello per una serata di arte e convivialità per i beni collettivi e per festeggiare la vittoria al Tar, venite ad ascoltarli! Sarà con noi anche il mitico Herman Medrano!
http://www.povegliapertutti.org/wp/ma-festival-2018/

E non finisce qui: ci ritroviamo DOMENICA 15 APRILE per una passeggiata consapevole (ore 10:30 in via Garibaldi), un pranzo condiviso e un tavolo di confronto sulla turistificazione: https://www.facebook.com/events/1843814962587407/?ti=as

Bibliografia online sulla Convenzione di Faro

Vedi/scarica la bibliografia in PDF.
A cura di Lauso Zagato.
Si tratta di un insieme di testi che forniscono un’idea complessiva della Convenzione di Faro, dalla sua storia alle discussioni che si sono articolate sulle questioni più rilevanti che solleva. Per chi si avvicina a qeste temtiche per la prima volta sarà di grande aiuto.
Vi si trovano anche alcuni approfondimenti sui problemi più dibattuti. E’ stata redatta in occasione del convegno: “La Convenzione di Faro e le Comunità Patrimoniali” – Venezia, 9 aprile 2018.

Festa di Faro

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intestazione locandina completa

In occasione del convegno sulla Convenzione di Faro e comunità patrimoniali che si terrà il 9 aprile a Ca’ Foscari e della Passeggiata Patrimoniale che si terrà l’8 aprile a Murano, l’Associazione Faro Venezia invita cittadini, associazioni, istituzioni alla prima “Festa Faro”. Una serata insieme per condividere Creatività e Saperi che sono parte del Patrimonio Culturale di Venezia.

Per partecipare chiediamo, gentilmente, di prenotare inviando un’email all’organizzatrice: Patrizia Vachino, mozuela18@gmail.com

Programma

Città d’Acqua
canti tradizionali, parole dette della Venezia Lagunare,
di e con Sandra Mangini

L’Acqua conserva memoria di ciò che le accade.
Se Venezia è ancora lì, un prodigio vivente davanti agli occhi meravigliati del mondo, è grazie al rapporto che i suoi abitanti hanno saputo costruire nel tempo con l’Acqua.
L’esistenza stessa della Laguna, frutto di questo rapporto delicato e attento, talvolta spietato ma nello stesso tempo generoso e vitale, testimonia l’intelligenza, l’abilità, la capacità delle persone di misurarsi con l’ambiente in cui vivono, nell’interesse reciproco – della Città e dell’Acqua, come in un binomio inscindibile – vincolati da un patto paritario e leale. Un rapporto in continua definizione, fluido, come la laguna stessa: né mare, né fiume, terra e acqua nello stesso tempo, regno naturale particolarissimo. E, ancora una volta, regno di una comunità umana sapiente, forte e amante della vita. Questo racconto è tratto dalle parole di Olimpia e Alba Turchetto e dell’amica Elda, raccolte da Cristina Bettin per la ricerca “Venezia, la memoria dell’Acqua” a cura della Società di Mutuo Soccorso Ernesto De Martino di Venezia.

I balli di Gaetano Grossatesta

Ensemble della Scuola di Musica Antica di Venezia
Elena Ajani, Ilaria Sainato, danza
Serena Mancuso, violoncello barocco, Marco Rosa Salva, flauti dolci

La Biblioteca del Museo Correr di Venezia conserva un prezioso piccolo manoscritto contenente la partitura coreografica dei Balletti in occasione delle felicissime nozze di S. E. Loredana Duodo con S. E. Antonio Grimani, avvenute a Venezia nel 1726. È una importantissima, perché quasi unica, testimonianza delle danze in uso a Venezia nella prima metà del Settecento. Gaetano Grossatesta nacque a Modena attorno al 1700, fu ballerino, coreografo ed impresario nei più importanti teatri italiani dell’epoca. A Venezia, dal 1720, fu inventore e direttore dei balli nel teatro Grimani di San Samuele.

El ziogo de le perle de vero
Le Storie de Teresa
Valentina Confuorto, autrice e musicista
Lucia Santini ,attrice

Teresa è una muranese dal temperamento umorale, un’artigiana del vetro appassionata di storie di donne. Non si farà pregare per raccontare di Ermonia Vivarini, creatrice di immaginifiche navi di vetro soffiato, o di Marietta Barovier, geniale inventrice della perla”rosetta”

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Convegno: Convenzione di Faro e comunità patrimoniali

La comunità patrimoniali stanno velocemente aumentando di numero in tutta Europa. A Venezia stanno anche sviluppando una consapevolezza sempre maggiore del ruolo propriamente politico che svolgono come strutture di cittdinanza attiva.

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PROGRAMMA

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Diritto di parola e di esistenza delle comunità patrimoniali

Intervento di Faro Venezia (Adriano De Vita) per il convegno internazionale “ Il patrimonio culturale. Scenari 2015” Venezia, 26-28 Novembre 2015

Una delle difficoltà principali che una comunità patrimoniale deve affrontare consiste nel fatto che ha scarsi diritti di parola. Nulla vieta loro di organizzare incontri pubblici, scrivere sui social media, pubblicare manifesti e libretti. Ma sono attività poco efficaci.
Spesso idee e proposte vengono ignorate, ottengono un ascolto solo apparente da parte dei decisori politici, oppure non ottengono alcuna riposta.

La parola pubblica invece è avere piena legittimità istituzionale nel dialogo con il potere politico e la democrazia partecipativa consiste in una reale cessione di quote di potere decisionale alla cittadinanza attiva.

Siamo molto lontani da questo, ma senza di questo si resta impigliati nella pura protesta o coinvolti in pratiche di consultazione manipolativa e inefficace.

Carta di Venezia

Domenica prossima 22 marzo 2015 si apre la raccolta delle firme di istituzioni, associazioni e singoli cittadini per favorire la diffusione e l’applicazione delle Carta di Venezia, promossa dal Consiglio d’Europa La Carta è promossa dalla comunità veneziana come insieme di linee guida operative che riconosce la validità e la forza innovativa dei principi espressi dalla Convenzione di Faro e considera il patrimonio culturale, materiale e immateriale, una risorsa utile alla società e alle generazioni future che va oltre il mero fine delle azioni di conservazione, promozione e valorizzazione.

invito Carta di Venezia Testo completo della carta di Venezia

Programma dell’incontro

Reti locali di supporto per l’artigianato storico e artistico: una proposta

Regione del Veneto e Università Ca’ Foscari Venezia hanno realizzato, con risorse comunitarie del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale e del Fondo Sociale Europea, due progetti: AdriaMuse, per la valorizzazione della cultura immateriale dei saperi e dei mestieri legati alla navigazione fluviale e lagunare, che si è concretizzata nel sito web www.followgondola.eu; Il 26 gennaio 2015 si è tenuto un workshop nel quale si sono confrontati i dirigenti regionali degli assessorati Cultura, Formazione e lavoro, docenti e ricercatori universitari di diverse discipline e rappresentati delle associazioni e degli artigiani.

Faro venezia ha conto l’occasione per invitare tutti i presenti a fare ogni sforzo possible per passare dalla fase della informazione-sensibilizzazione sul tema del valore delle produzioni che si basano sul valore estetico e/o sull’heritage a quella delle azioni concrete di stimolo e sostegno. A Venezia, come in altre città storiche, questo tipo di attività sta scomparendo molto velocemente e non è affatto semplice invertire questa tendenza. Questa è una sintesi della nostra proposta: