Archivio dell'autore: Adriano De Vita

Progetto ATENA

WORKSHOP di CONCLUSIONE
“La valorizzazione dei mestieri della tradizione nel contesto dell’Arsenale di Venezia”

Il pomeriggio del 21 giugno discuteremo di artigianato d’arte con alcuni giovani apprendisti che hanno appena concluso un articolato programma di tirocini in bottega. Ci saranno i loro maestri e altri testimoni e la prima di un video che tenta di mostrare l’esperienza di bottega.

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C’è una trappola molto comune quando si discute di artigianato di qualità: tutti sembrano convinti di sapere di che cosa stanno parlando anche se poi diventa presto evidente che le cosa non stanno esattamente così. Solo trovare il modo di distinguere la qualità dalla non-qualità in modo affidabile è un problema non da poco. Ma qualunque politica di supporto si voglia fare bisogna partire da qui e se questo non è chiaro si generano azioni inefficaci o anche controproducenti. Per non parlare del valore culturale. Tutti sono sempre d’accordo che questo valore ci sia, che sia alto e che vada valorizzato. Ottimo. Ma se chiedo in che cosa consista questo valore esattamente, beh… di solito è scena muta.
Peccato perché se io fossi un sindaco che decide di investire soldi pubblici in azioni di supporto all’artigianato di qualità devo essere in grado di motivare questa scelta in modo convincente. Molto convincente.

Siete tutti invitati.
Se venite, per cortesia registratevi qui
(dobbiamo sapere quanti sarete per ovvi motivi organizzativi)

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Il progetto ATENA
Il progetto coinvolge FABBRI, CERAMISTI E VETRAI ovvero alcuni tra i mestieri antichi scelti per la loro valenza storica ed economica, in particolare per la città di Venezia. La motivazione alla base del progetto è quella di riuscire a tramandare e valorizzare in ottica innovativa questi mestieri mediante l’apporto di nuove leve, adeguatamente formate. Come è noto il ricambio generazionale per molti mestieri artigiani non è semplice: una delle finalità del progetto è creare le condizioni per favorire l’occupazione di persone disoccupate e/o svantaggiate che siano motivate ad apprendere questi lavori, allo scopo di poter dare un proprio contributo attivo per il recupero e la valorizzazione di tali mestieri antichi e tradizionali, in risposta al concreto rischio di perdita dell’immenso patrimonio di conoscenze e tecniche che essi rappresentano. Acquisire maestria è certamente una cosa complessa che richiede tempi lunghi: il percorso formativo previsto dal progetto non può risolvere questo problema, che è di ampia portata, ma ha permesso la realizzazione di un ambiente di apprendimento complesso e stimolante fatto di formazione in aula, tirocini, laboratorio creativo, visite di studio, workshop tematici, project work per l’avvio di attività autonoma.

Il video “FERRO,FUOCO, TERRA, VETRO”
Si tratta di un documentario “immersivo”, senza commenti parlati, con i rumori d’ambiente e brevi interventi dei protagonisti. Si vedranno i cinque tirocinanti e i loro tutor mentre realizzano una o più opere quasi in tempo reale. L’idea di base è filmare l’esperienza del lavoro in bottega, rendere conto dell’ambiente e delle persone che lo abitano. É una proiezione in anteprima che servirà anche come introduzione ai temi del world cafè.

I due temi proposti
Due relatrici introdurranno i temi che saranno oggetto della discussione nei tavoli del word cafè:

Stefania Giannici – Come si diventa artigiani: l’esperienza imprenditoriale
Stefania è una artista-artigiana che crea gioielli e oggetti di creatività sorprendente utilizzando prevalentemente la carta. Ha avviato da pochi anni Paperoowl, il suo laboratorio-negozio, in Calle Larga a Santa Croce. Prima faceva altre cose e ci racconterà, senza la retorica dell’essere impreditori-di-sé stessi, che cosa significa – in realtà – lavorare in modo autonomo, con le trasformazioni che ciò comporta anche sul piano personale.

Laura Ostan – Come si creano e combinano valore estetico e monetario di un oggetto.
Laura è una storica dell’arte che ha gestito per anni una galleria d’arte specializzata nella cura di artisti emergenti, la galleria Perelà a Castello. Ora è attiva specialmente come curatrice indipendente. Nel corso di queste esperienze il problema di come attribuire un valore economico alle opere nate per avere un valore estetico è stato sempre una costante. Questa questione tocca molto da vicino quegli artigiani che vendono oggetti più che servizi. Se lo fanno utilizzando i criteri ottocenteschi di attribuzione del valore (costo dei materiali e delle ore di lavoro) non potranno sopravvivere oggi perché si porrebbero in concorrenza con l’industria e sarebbero perdenti in partenza.

Il World Cafè
il World Cafè è’ un metodo di lavoro che consente di scambiare idee con altre persone che condividono l’interesse per uno stesso tema. Il metodo è nato dall’osservazione che, in occasione di convegni, conferenze, eventi pubblici, spesso le idee più interessanti vengono discusse nelle pause per il caffè. In pratica si tratta di organizzare piccoli gruppi di discussione nei quali i partecipanti discutono in modo rilassato e informale, si scambiano esperienze, intrecciano relazioni, sviluppano idee nuove attraverso il dialogo e il confronto reciproci.
Alla fine i risultati vengono riassunti e diffusi a tutti in sede plenaria.

Per registrasi:  https://atenaworkshop.eventbrite.it

Per informazioni:
Jane Da Mosto: info@weareherevenice@org – Cell. 3488954642
Martina Turchetto: info@ecipa.eu – tel. 041.928638

 

CONVEGNO: L’ALTRO USO. USI CIVICI E PATRIMONIO PUBBLICO

Per la prima volta due delle principali Comunità Patrimoniali veneziane organizzano un dibattito/confronto pubblico diretto ad attivare (se possibile, ancora di più) la cittadinanza resistente. Si rafforza così una rete civica tra associazioni che finora hanno operato in modo molto ‘individualista’. La novità non da poco consiste nel fatto che questa volta si affrontano i temi di fondo e non le urgenze operative.

Un punto di debolezza di queste strutture civiche e sempre stata la scarsa capacità di elaborare idee innovative di ampia portata che possano influenzare le scelte politiche a livello nazionale. Alcuni concetti essenziali restano infatti confusi e mal definiti. Ad esempio che cosa si intende esattamente per ‘bene comune’? Se mettiamo assieme dieci persone ci saranno dieci definizioni diverse. Per non parlare di ‘patrimonio intangibile’ o ‘utilità generale o ‘valutazione di impatto’.

Insomma le Comunità Patrimoniali veneziane stanno diventando adulte e consapevoli.
Stanno cercando di fare rete sul serio e di assumere un esplicito ruolo politico – proprio in quanto comunità patrimoniali – cioè in forme specifiche e slegate dai partiti e dalle liste civiche.

IMMAGINE FLYER

L’Associazione Poveglia per Tutti e Teatro Anatomico-La Vida vi invitano al convegno: “L’ALTRO USO. USI CIVICI E PATRIMONIO PUBBLICO. DALLA VENDITA ALLA GESTIONE COLLETTIVA COMUNITARIA

Programma, dettagli e iscrizioni qui

Concept

l’associazione Poveglia per Tutti ha recentemente vinto un’importante battaglia: il Tar del Veneto ha ha confermato ciò che in cuor nostro sapevamo e cioè che quel misero diniego dell’Agenzia del Demanio alla nostra richiesta di concessione dell’isola rappresentò “un eccesso di potere” immotivato e arbitrario (puoi leggere la sentenza qui e qui il nostro comunicato). Il Tar costringe moralmente (e di fatto) l’Agenzia a tornare ad un tavolo negoziale, a dare delle risposte serie alla comunità.
E’ chiaro che la vicenda di Poveglia e l’atteggiamento tenuto dall’Agenzia –non dare ascolto ai cittadini, circondare l’isola con un “invisibile filo spinato” con l’Ordinanza che vieta oggi finanche l’accosto all’isola e l’intenzione di inserire Poveglia nel bando dei “fari” che in questi anni ha assegnato 22 strutture su 24 a un destino ricettivo-turistico- ha molto in comune con altre vicende in cui le istituzioni sottraggono beni pubblici alla libera fruizione e alla proprietà collettiva per la loro privatizzazione.
E’ per questo che abbiamo voluto organizzare un momento di riflessione e di analisi assieme ad altre organizzazioni di cittadini che in Italia si siano attivati per impedire le svendite e per gestire beni pubblici abbandonati e assieme a studiosi ed esperti della materia. Un momento che si propone di analizzare il piano giuridico per produrre delle trasformazioni istituzionali profonde rifacendosi a una legalità più alta, quella degli articoli costituzionali, e un momento di confronto esperienziale e di sintesi delle pratiche e delle soluzioni messe in campo dalle diverse realtà con l’intento di dar inizio a un lavoro in rete.

Tre gruppi di lavoro tematici al mattino

Sabato 14 aprile a Palazzo Badoer, San Polo 2468, Venezia
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Ore 10 Le realtà fanno rete – con ospiti da Napoli, Firenze, Roma e Reggio Emilia ci confronteremo attorno a tre tavoli di lavoro a cui ti chiediamo di iscriverti cliccando sui link:

Vendita del patrimonio pubblico e trasformazione delle città
Coordina:  Ilaria Boniburini (Eddyburg)
Iscriviti qui
E’ il tavolo in cui affrontare la questione della vendita del patrimonio pubblico, del piano delle alienazioni e delle conseguenze sulla trasformazione delle città: quali strumenti per invertire la tendenza?

Strumenti giuridici e trasformazioni istituzionali necessarie
Coordina: Giuseppe Micciarelli (giurista)
Iscriviti qui
E’ il tavolo in cui aggredire il rapporto con le istituzioni e confrontarsi sui possibili strumenti (usi civici, regolamenti, concessioni ecc.) per il riconoscimento della gestione di spazi pubblici da parte delle comunità di cittadini.

Autogoverno, gestione della partecipazione e sostenibilità economica
Coordina: Poveglia per tutti
Iscriviti qui
Qui si vogliono elaborare alcune linee guida per dotarsi di modelli interni di gestione delle decisioni che potenzino l’attivismo e la partecipazione mantenendo la solidità dei percorsi e delle esperienze maturate. E si vogliono affrontare il tema del lavoro e della sostenibilità economica di queste realtà in divenire ponendosi al di fuori dalle logiche del profitto e del rapporto di subordinazione tra soggetti.

(https://www.eventbrite.it/e/biglietti-tav-3-autogoverno-gestione-della-partecipazione-e-sostenibilita-economica-44257607696)

Saranno con noi ai tavoli: ex-asilo Filangieri (NA)Mondeggi fattoria senza padroni (FI)Casa Bettola (RE)Decide Roma, e altri (in via di definizione)

Nel pomeriggio

Ore 14:30 Suggestioni e integrazioni con:
Tomaso Montanari (storico dell’arte) “Privatizzazioni del patrimonio, implicazioni politiche e conseguenze culturali”
Giovanni Semi (sociologo) “Produrre le città, gli interessi in gioco”
Marco Bersani (Attac) “Debito, causa o trappola?”
Maria Rosa Vittadini (urbanista) “Spazi di rigenerazione”
Ugo Mattei (giurista) “Tra azione, denuncia e autogestione”
Guido Cavalca (sociologo) “La sostenibilità autogestionaria, la fabbrica recuperata”

Ti invitiamo a partecipare e a dare il tuo contributo di idee.
E dopo? Dopo vi aspettiamo al MA Festival da Argo16! Molti artisti hanno risposto al nostro appello per una serata di arte e convivialità per i beni collettivi e per festeggiare la vittoria al Tar, venite ad ascoltarli! Sarà con noi anche il mitico Herman Medrano!
http://www.povegliapertutti.org/wp/ma-festival-2018/

E non finisce qui: ci ritroviamo DOMENICA 15 APRILE per una passeggiata consapevole (ore 10:30 in via Garibaldi), un pranzo condiviso e un tavolo di confronto sulla turistificazione: https://www.facebook.com/events/1843814962587407/?ti=as

Bibliografia online sulla Convenzione di Faro

Vedi/scarica la bibliografia in PDF.
A cura di Lauso Zagato.
Si tratta di un insieme di testi che forniscono un’idea complessiva della Convenzione di Faro, dalla sua storia alle discussioni che si sono articolate sulle questioni più rilevanti che solleva. Per chi si avvicina a qeste temtiche per la prima volta sarà di grande aiuto.
Vi si trovano anche alcuni approfondimenti sui problemi più dibattuti. E’ stata redatta in occasione del convegno: “La Convenzione di Faro e le Comunità Patrimoniali” – Venezia, 9 aprile 2018.

Festa di Faro

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intestazione locandina completa

In occasione del convegno sulla Convenzione di Faro e comunità patrimoniali che si terrà il 9 aprile a Ca’ Foscari e della Passeggiata Patrimoniale che si terrà l’8 aprile a Murano, l’Associazione Faro Venezia invita cittadini, associazioni, istituzioni alla prima “Festa Faro”. Una serata insieme per condividere Creatività e Saperi che sono parte del Patrimonio Culturale di Venezia.

Per partecipare chiediamo, gentilmente, di prenotare inviando un’email all’organizzatrice: Patrizia Vachino, mozuela18@gmail.com

Programma

Città d’Acqua
canti tradizionali, parole dette della Venezia Lagunare,
di e con Sandra Mangini

L’Acqua conserva memoria di ciò che le accade.
Se Venezia è ancora lì, un prodigio vivente davanti agli occhi meravigliati del mondo, è grazie al rapporto che i suoi abitanti hanno saputo costruire nel tempo con l’Acqua.
L’esistenza stessa della Laguna, frutto di questo rapporto delicato e attento, talvolta spietato ma nello stesso tempo generoso e vitale, testimonia l’intelligenza, l’abilità, la capacità delle persone di misurarsi con l’ambiente in cui vivono, nell’interesse reciproco – della Città e dell’Acqua, come in un binomio inscindibile – vincolati da un patto paritario e leale. Un rapporto in continua definizione, fluido, come la laguna stessa: né mare, né fiume, terra e acqua nello stesso tempo, regno naturale particolarissimo. E, ancora una volta, regno di una comunità umana sapiente, forte e amante della vita. Questo racconto è tratto dalle parole di Olimpia e Alba Turchetto e dell’amica Elda, raccolte da Cristina Bettin per la ricerca “Venezia, la memoria dell’Acqua” a cura della Società di Mutuo Soccorso Ernesto De Martino di Venezia.

I balli di Gaetano Grossatesta

Ensemble della Scuola di Musica Antica di Venezia
Elena Ajani, Ilaria Sainato, danza
Serena Mancuso, violoncello barocco, Marco Rosa Salva, flauti dolci

La Biblioteca del Museo Correr di Venezia conserva un prezioso piccolo manoscritto contenente la partitura coreografica dei Balletti in occasione delle felicissime nozze di S. E. Loredana Duodo con S. E. Antonio Grimani, avvenute a Venezia nel 1726. È una importantissima, perché quasi unica, testimonianza delle danze in uso a Venezia nella prima metà del Settecento. Gaetano Grossatesta nacque a Modena attorno al 1700, fu ballerino, coreografo ed impresario nei più importanti teatri italiani dell’epoca. A Venezia, dal 1720, fu inventore e direttore dei balli nel teatro Grimani di San Samuele.

El ziogo de le perle de vero
Le Storie de Teresa
Valentina Confuorto, autrice e musicista
Lucia Santini ,attrice

Teresa è una muranese dal temperamento umorale, un’artigiana del vetro appassionata di storie di donne. Non si farà pregare per raccontare di Ermonia Vivarini, creatrice di immaginifiche navi di vetro soffiato, o di Marietta Barovier, geniale inventrice della perla”rosetta”

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Convegno: Convenzione di Faro e comunità patrimoniali

La comunità patrimoniali stanno velocemente aumentando di numero in tutta Europa. A Venezia stanno anche sviluppando una consapevolezza sempre maggiore del ruolo propriamente politico che svolgono come strutture di cittdinanza attiva.

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PRIMA PAGINA

PROGRAMMA

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Faro Cratere

Logo FaroCratere 1Strategie di valorizzazione del patrimonio culturale immateriale per la ricostruzione delle comunità danneggiate dal sisma nell’Italia centrale.

Faro Cratere è un’ipotesi di lavoro sull’implementazione della Convenzione di Faro nelle zone terremotate del centro Italia, in Marche Umbria e Lazio. Nasce come sezione territoriale dell’associazione Faro Venezia, a partire dal lavoro del suo socio fondatore Francesco Calzolaio, originario del maceratese, che ne è il coordinatore. Si sviluppa grazie al lavoro locale di due giovani universitarie, la laureanda Giulia Piccioni (Umbria) e la dottoranda Rachele Marconi (Marche), ed è aperto al contributo di cittadini, associazioni e istituzioni locali; sotto l’egida del Consiglio d’Europa ufficio di Venezia, che seguirà con interesse ed attenzione gli sviluppi dell’iniziativa.

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Faro Cratere, tra l’altro, promuove delle passeggiate patrimoniali nei paesi colpiti dal sisma, con il duplice obiettivo di informare e sensibilizzare istituzioni e cittadinanza sugli sviluppi della Convenzione a livello italiano ed europeo e dare impulso a nuovi percorsi di gestione partecipata del patrimonio culturale materiale e immateriale.

La convenzione di Faro del Consiglio d’Europa sul valore sociale del patrimonio culturale attribuisce una responsabilità collettiva a cittadini ed istituzioni nella salvaguardia e gestione del patrimonio culturale. La convenzione indica due strumenti operativi principali: le passeggiate e le comunità patrimoniali. Mentre le prime hanno avuto anni di sperimentazioni in Italia ed in Europa, le seconde sono ancora tutte da scoprire.
Le passeggiate in corso di preparazione sono organizzate dalle associazioni Faro Cratere e Venti di Cultura, in collaborazione con l’Ufficio in Italia del Consiglio di Europa; saranno aperte al pubblico di cittadini previa iscrizione, data e termini d’iscrizione saranno comunicati al più presto. Continua a leggere

PASSEGGIATA PATRIMONIALE: Murano tra impresa e genius loci

La passeggiata

Murano tra impresa e genius loci: un itinerario attraverso il suo patrimonio culturale materiale e immateriale

Domenica 8 aprile 2018, dalle ore 14:45 alle ore 17:30
Per iscriversi alla passeggiata occorre inviare una email a: f.calzolaio@culturnet.net

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Itinerario:

1) 14:45: ritrovo: Murano colonna C, partenza da F.te Nove B 14:34 (linea 4.1) o 14:23 (4.2);

2) 15:00: Glass Art Society, Lino Tagliapietra: reti internazionali dell’arte vetraria;

3) 15:30: LU Murano, Fabio Fornasier: il racconto del mestiere di maestro vetraio;

4) 16:00: Murano Lab, Tiberio Scottafava: strategie di recupero urbano sostenibile;

5) 16:30: Ex Ospizio Briati, Simona Campedel: un progetto di residenze temporanee accessibili;

6) 17:00: Scuola Abate Zanetti, Martina Semenzato: l’insegnamento dell’arte vetraria.

Come arrivare
Vaporetti per F.te Nove da Murano Faro: 7:49/18:09 (linea 4.2)
o da Colonna A 17:42/18:02-17:41 (4.1).

In occasione del convegno sulla Convenzione di Faro e comunità patrimoniali che si terrà il 9 aprile a Cà Foscari (descritto in seguito)  verrà organizzata una passeggiata patrimoniale con cinque testimoni della trasmissione e della valorizzazione del patrimonio culturale di Murano, materiale e soprattutto immateriale. Una passeggiata che servirà a mostrare una delle tante applicazioni pratiche della Convenzione, nel momento in cui si sta formando una comunità patrimoniale che cerca di contrastare il turismo di massa con progetti di creazione di sviluppo locale economico e sociale a Murano.
La Convenzione di Faro del Consiglio d’Europa sul valore sociale del patrimonio culturale attribuisce una responsabilità collettiva a cittadini ed istituzioni nella salvaguardia e gestione del patrimonio culturale immateriale. Cittadini, associazioni e imprese sono considerati una risorsa per la valorizzazione del patrimonio in cui si identificano, sotto l’egida delle amministrazioni pubbliche che ne hanno la responsabilità istituzionale. Manufatti storici ed il loro valore d’uso sono indistricabili, vanno compresi e raccontati attraverso l’esperienza dei testimoni, eredi di tradizioni, mestieri, tecniche che danno senso a quei luoghi.
In questo senso la passeggiata patrimoniale a Murano consiste in una sequenza di testimonianze degli attori di questa interpretazione, capaci di tenere assieme passione e cultura, arte e mercato, produzione e turismo, innovazione e tradizione. Una selezione purtroppo molto stringata dei tanti protagonisti che affrontano temi differenti, come le strategie di recupero edilizio ed urbano, e la trasmissione del mestiere di maestro vetraio al visitatore, a livello scolastico e nelle reti internazionali.
Murano gioca il suo futuro nella capacità di valorizzare il proprio patrimonio culturale, che molti già sperimentano, ancora in forma isolata e pionieristica. La passeggiata patrimoniale è anche un primo passo verso la costituzione di una comunità patrimoniale tra gli attori che vorranno parteciparvi, nello spirito di quella coesione competitiva e creativa che ha reso Murano una comunità capace di emergere a livello mondiale e che ne costituisce il genius loci.

La passeggiata è organizzata dalle associazioni Faro Venezia e Venti di Cultura, in collaborazione con l’Ufficio di Venezia del Consiglio di Europa; è aperta al pubblico di cittadini previa iscrizione, fino al raggiungimento del numero massimo di 40 partecipanti.

Per iscriversi alla passeggiata occorre inviare una email a f.calzolaio@culturnet.net.

La passeggita è la prima di tre inziative collegate. tra loro.
Le altre due si svolgeranno subito dopo.

La Festa di Faro

Seguirà la prima “Festa di Faro” con piccolo rinfresco, musica antica, spettacoli teatrali sul tema della laguna e delle impiraresse, organizzata dall’associazione Faro Venezia. Semptre domenica 8 aprile ma  dalle 18.30 alle 21,30, presso la ex Chiesa di San Leonardo, in rio terà San Leonardo a Cannaregio.

Per partecipare occorre prenotarsi inviando un’email all’organizzatrice:
Patrizia Vachino, mozuela18@gmail.com

Il convegno

Convenzione di Faro e Comunità Patrimoniali
Lunedì 9 aprile dalle ore 09:30 alle ore 17:30,
presso l’Aula Magna Ca’Dolfin, Venezia

Il convegno ha il duplice obiettivo di informare e sensibilizzare istituzioni e cittadinanza sugli sviluppi della Convenzione a livello italiano ed europeo e dare impulso al neo eletto Parlamento a proseguire i lavori volti a finalizzare il processo di ratifica.

Sulla festa e sul convegno pubblicheremo informazioni più dettaglite tra qualche giorno.

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