Di chi sono i beni comuni? Di nessuno

marinoni devastatoNei giorni scorsi alcuni vandali sconosciuti hanno devastato il teatro Marinoni al Lido. Un breve articolo sulla Nuova Venezia racconta brevemente il fatto.

Non è poi tanto strano, visto che il luogo è aperto e incustodito e che i comportamenti vandalici sono molto frequenti. L’episodio si presta ad una facile condanna per l’inciviltà dimostrata dai vandali, ma l’esistenza dell’inciviltà in una società ampia e variegata come la nostra va messa nel conto. Quello che vorrei evidenziare è che non è possibile sporgere denuncia.
Le nostre leggi infatti non riconoscono il concetto di “bene comune”. Per il nostro codice civile un bene o è di proprietà pubblica o è di proprietà privata e solo il proprietario è protetto dalla legge.
Questo vuol, dire con riusciamo neppure a “pensare” il concetto di “comune” che è stato espulso dalla nostra cultura da secoli di appropriazioni, spesso violente, che poi si sono tradotte in leggi promosse dagli stessi “appropriatori” che grazie alle ricchezze accumulate in questo modo si sono fatti eleggere nei parlamenti e hanno alimentato un sistema di leggi a loro favore.
E così arriviamo al nostro piccolo teatro Marinoni. Dunque chi può sporgere denuncia? Nessuno. L’ampio gruppo di cittadini che, con molto lavoro volontario, lo hanno fatto rivivere e curato con attenzione, scoprono di essere “nessuno”.
Sta indubbiamente crescendo una sensibilità diffusa che vede nel patrimonio culturale (heritage) un bene comune, ma certo la strada è lunga e difficile.

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